SCRITTURA MECCANICA

Collezione di macchine da scrivere di Ettore Poccetti


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Yost 1
Serie n.867

U.S.A. 1887
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George Washington Newton Yost (1831-1895)    
 
Descrizione
 
Si deve l'invenzione della macchina da scrivere "Yost" a George Washington Newton Yost, uno dei nomi più famosi ed importanti legati ai primi passi dell'industria delle macchine da scrivere. Era un abile uomo d'affari e allo stesso tempo un brillante ingegnere ed inventore. Dedicatosi inizialmente all'industria petrolifera, nel 1870 conobbe James Densmore che gli mostrò i modelli sperimentali di macchine da scrivere rozzamente costruiti da Sholes.
Fu sicuramente grazie all'abilità organizzativa di Yost che fu possibile trovare un accordo soddisfacente che permettesse alla Remington di partire con la produzione industriale della macchina Sholes. Yost ebbe una parte rilevante anche dal punto di vista finanziario nell'affare, e si associò alla Remington Company divenendone uno dei principali soci. In tale veste egli fece molte proposte e suggerimenti per il miglioramento della macchina. In particolare Yost era assolutamente convinto che il lavoro del dattilografo sarebbe stato semplificato con l'adozione di una tastiera in cui a ogni tasto corrispondesse un carattere, la cosidetta "tastiera completa". Oggi questa convinzione appare molto discutibile, tuttavia Yost era talmente sicuro dal suo punto di vista che decise nel 1878 di lasciare la Remington Company, per dedicarsi al suo progetto.
Prese con lui Densmore e Sholes e fondò la "Caligraph Patent Company" per la produzione della macchina Caligraph assumendo contemporaneamente la presidenza della "American Writing Machine Company" che si occupava della vendita delle macchine.
La macchina Caligraph era, come voleva Yost, a tastiera completa, aveva un buon successo di vendita e quindi avrebbe dovuto essere soddisfatto. Tuttavia la sua necessità di buttarsi sempre su qualcosa di nuovo lo portò, nel 1885, ad abbandonare anche questa impresa per impegnarsi nella produzione di una macchina del tutto nuova, con soluzioni assolutamente originali e che avrebbe portato il suo nome "Yost". Fu l'ultima grande impresa di Yost che mori nel 1895.
Il primo modello Yost fu testato per tre anni prima di essere immesso sul mercato nel 1887. Era una macchina a tastiera completa, l'inchiostrazione avveniva tramite tampone inchiostrato su cui i caratteri erano appoggiati in fase di riposo, mentre in fase di stampa il carattere era indirizzato con un singolare percorso "a cavalletta rovesciata" simile alla Williams, verso un guida-caratteri centrale. Tutto ciò permetteva una qualità di stampa e allineamento veramente notevoli, certamente superiore alle macchine della stessa epoca.
La Yost venne considerata per almeno 20 anni, la migliore macchina da scrivere in commercio. Non è facilissimo distinguere tra loro i primi modelli Yost, poichè sono spesso privi di decals o marchi esplicativi.

Yost 1 (1887), due sono le caratteristiche estetiche che permettono di riconoscere il primo modello Yost:
1) la base rettangolare a "spigoli vivi"
2) la presenza di due "bolli" incorporati nella base, sul retro.

New Yost 1 (1889), è il secondo modello Yost, molto simile al primo, ma sono spariti i due "bolli" posteriori ed inoltre la base rettangolare presenta degli spigoli molto più arrotondati. I primi modelli, con bassi numeri di serie, sono privi di decals; modelli successivi riportano una decal sotto la tastiera "New Yost n.1" o semplicemente "New Yost".

New Yost 2 (1892), è il terzo modello Yost, alcuni piccoli particolari sono cambiati rispetto al modello precedente, ma la variazione estetica più evidente è l'aggiunta di due bracci di sostegno posteriori tra la base e il corpo centrale della macchina. Sulla macchina è generalmente presente la decal generica "New Yost".

Yost 4 (1895), con questo modello finalmente la Yost Typewriter Company decide di mettere chiarezza ed inserisce la scritta "Yost n.4" sul poggiacarta. A parte questo, la macchina è pressochè identica alla precedente, tanto da trarre in inganno i produttori stessi vista una pubblicità del 1896, dove si enfatizzano le meraviglie del nuovo modello, ma non ci si accorge che la macchina raffigurata è ancora quella vecchia.

Le pubblicità dell'epoca citano i modelli n.5, 6, 7, 8 e 9 come per molte altre case produttrici (Hammond, Royal....), sono modelli identici al modello base, in questo caso la n.4, ma con carrelli di varie e diverse lunghezze, prodotti in piccole quantità.

Yost 10 (1902), è l'ultimo modello a scrittura "cieca", nonostante la chiara discendenza dai modelli precedenti, questa macchina appare molto più compatta e con un design sicuramente più moderno e piacevole.

Yost 15 - o in alcuni casi "Yost mod.A" (1902), viene sperimentato un nuovo modello di macchina a scrittura visibile, commercializzata a partire dal 1908. Il "look" della nuova macchina è molto simile alle tradizionali macchine a scrittura frontale e visibile dell'epoca, con tastiera a 4 file di tasti, anche se viene mantenuta l'inchiostrazione a tampone.

Yost 20 (1912), molto simile al precedente, fu anche l'ultimo modello Yost prodotto prima della chiusura, nel 1924, di questa gloriosa azienda che in poco più di trenta anni, aveva prodotto decine di migliaia di macchine da scrivere esportate ed apprezzate in tutto il mondo.


 



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