SCRITTURA MECCANICA

Collezione di macchine da scrivere di Ettore Poccetti


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La Collezione
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stampa
Stampa

Brooks
Serie n.1006

U.S.A. 1887
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Descrizione
 
La macchina da scrivere Brooks fu la geniale invenzione nel 1887, dopo averla brevettata per la prima volta il 4 agosto del 1885, di un prolifico e versatile inventore, al tempo stesso professore di matematica, Byron Alden Brooks di Kings County, Brooklyn, New York, che aveva brevettato nel 1883 e succesivamente 1888 anche la "Crown", macchina a indice, e nel 1889 la "Travis", macchina a tastiera e cilindro porta caratteri (type-wheel), prodotta per un breve periodo a partire dal 1895. Dopo il primo brevetto per la Brooks numero 323.495, ne seguirono altri tra il 1890 e il 1891, tre in tutto come risultano stampati e visibili sul retro della macchina. L'inventore aveva collaborato per un certo periodo sin dal 1875 alla Sholes Glidden e successivamente Remington Perfected 2, sperimentando il fissa maiuscole (shift keyboard), al contrario di altre macchine dell'epoca (Caligraph, Yost...) che adottarono la tastiera estesa dove ad ogni tasto corrispondeva un carattere. A lui si deve anche il brevetto della macchina da scrivere "Philadelphia" nel 1891, una macchina a cilindro (type-wheel) a tre file di tasti, la quale avrebbe dovuto essere prodotta dalla Philadelphia Typewriter Co., ma mai fabbricata.
La Brooks fu prodotta dalla Union Typewriter & Supplies Company di New York e successivamente presso la Società Remington di Illion, dove esisteva ancora un reparto Brooks, fino al 1908 quando fu cessata la produzione. A questa data si suppone venisse sospesa la costruzione di questa prestigiosa macchina da scrivere, infatti era comparso il modello Monarch, costruito dalla stessa ditta, a scrittura completamente visibile e battitura frontale, che presentava notevoli vantaggi rispetto alla Brooks. Alcuni modelli furono venduti anche con il nome di Eclipse. La Brooks fu esportata anche in Inghilterra e resto d'Europa, ma la sua vendita fu piuttosto limitata.
La Brooks aveva scrittura visibile, solo che la riga scritta scompariva quasi subito al rigo successivo, tra il guida carta e il rullo, scorrendo il foglio sotto di esso e arrotolandosi in un raccoglitore posto sopra la tastiera. I caratteri, tre per ogni martelletto, sono posti a semicerchio verticalmente sul retro, come nella Fitch, Norths e Waverley, ma la Brooks fu in assoluto la prima ad aver sperimentato con successo questo sistema di battitura, battendo i caratteri dal retro in avanti sulla superficie del rullo stesso che, a sua volta, all'interno, nell'anima del legno, ha guarnizioni di feltro che servono per attutire il rumore dell macchina. Il nastro, della larghezza di 35 mm. scorre trasversalmente al di sopra del rullo, e viene spinto in posizione di battuta un attimo prima che questo avvenga, arrotolandosi nelle bobine grazie a un meccanismo collegato al tasto e alla barra spaziatrice, che fa ruotare la bobina. Nel punto di stampa è regolato da un meccanismo vibratore che lo solleva automaticamente rispetto al rullo sottostante. Inoltre fa muovere il nastro avanti e indietro durante l'operazione di stampa, per poter usare l'intera superficie in tutta la sua larghezza. La macchina è dotata di un secondo tasto spaziatore, posto al centro della tastiera, che consente di inserire una interlinea doppia. Ha una tastiera su tre file di tasti, in origine 27 tasti corrispondenti a 81 caratteri, successivamente 28. I tasti sono di forma ottagonale, di materia plastica dura. Nella fila superiore dei tasti, a sinistra, è situato lo sblocca margine e i due tasti per la tastiera a doppio turno, uno per le maiuscole, (CAP), l'altro per altri segni e numeri, (FIG), che consentono di muovere il rullo rispettivamente indietro e in avanti, così da consentire ai caratteri prescelti di lasciare la loro impronta sul foglio. A sinistra, al di sotto del carrello, si trovano campanello e molla di trazione del carrello stesso.
Al contrario delle altre macchine da scrivere dell'epoca, la Brooks era dotata di leve dei tasti d'acciaio triple, e le leve di collegamento tra leve dei tasti e martelletti sono poste su cuscinetti a sfera. Il rullo può essere sostituito, così pure il carrello, è sufficiente svitare due viti. I caratteri possono essere puliti con estrema facilità, in quanto non sono coperti e racchiusi all'interno del corpo macchina, come nella Remington, e sono fissati in modo tale da poter essere intercambiabili. La macchina è composta di sole 600 parti e pesa 8 Kg. , a quell'epoca veniva venduta come macchina da scrivere portatile, data la sua leggerezza, rispetto alle altre macchine da scrivere concorrenti sul mercato, molto più pesanti, che erano composte da un minimo di 1.800 parti meccaniche, sino ad arrivare a 3.000 .
Come già detto erano quattro in tutto le macchine da scrivere che scrivevano battendo i caratteri da dietro sul rullo. Oltre alla americana Brooks, altre due furono costruite in Inghilterra: la Waverley nel 1889 e la Norths brevettata nel 1890 e prodotta nel 1892. Negli Stati Uniti un'altra macchina fu la Fitch, brevettata nel 1886 e fabbricata per alcuni anni dopo il 1891, usava anch'essa un simile sistema. Tutte avevano i loro caratteri posizionati sul dietro, ma quello è tutto ciò che esse avevano in comune. La Brooks aveva la tastiera con tre file di tasti e doppio fissa maiuscole (double-shift). La Fitch inizialmente apparve sul mercato con due file di tasti sulla tastiera e doppio fissa maiuscole, ma presto si adeguò anch'essa a tre file di tasti. La Norths era a quattro file di tasti e singolo fissa maiuscole (single-shift). La Waverley era anch'essa a quattro file di tasti e singolo fissa maiuscole, ma al contrario delle altre, il suo tasto non corrispondeva al movimento del rullo, ma attivava un differente sistema: ciascuna leva (typebar) muoveva solo un singolo carattere, così che in pratica aveva una tastiera stile Remington (Remington-style keyboard) e un (Caligraph-style typebars) riarrangiate per una scrittura visibile. Solo un'altra macchina da scrivere è conosciuta per aver usato il medesimo meccanismo (shift key to activate a separate typebar), la International, macchina a scrittura cieca con battitura da sotto (upstrike), inventata da Lucien Stephen Crandall nel 1889.
La Union Typewriter Company era un Trust nato nel 1893 con capitale di $20.000.000 , di cui il principale detentore era la Società Remington, insieme alle altre che includevano la Caligraph, Densmore, Smith Premier, Yost, Monarch, e Brooks , dove un Comitato centrale controllava tutte le attività legate alla fabbricazione e commercializzazione dei membri della compagnia, fissando il prezzo di vendita delle macchine prodotte, ma continuando ad avere in apparenza una competizione sul mercato l'uno con l'altro, per le macchine da scrivere prodotte da ciascuna società.
La macchina da scrivere Brooks era considerata a scrittura visibile (la Monarch fu l'altra), ma in effetti lo era solo in parte, e la produzione continuò fino a quando gli altri membri del Trust (Remington, Smith Premier, Yost) decisero di produrre macchine a "scrittura completamente visibile" nel 1908, data in cui della macchina Brooks, insieme alla Caligraph e alla Densmore, ne cessarono la produzione e "messe a dormire" , avendo constatato il loro insuccesso sul mercato, e superate oramai dal progresso tecnologico.
 



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